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Il contratto: leggilo con noi prima di firmare.

Una firma vale anni della tua carriera. Prima di metterla, sappi cosa stai firmando: durata, soldi, premi, clausole. Lo leggiamo insieme, in parole semplici.

In breve

  • Va tutto per iscritto. Il contratto da professionista è valido solo se scritto e va depositato secondo le norme federali.
  • Conta solo quello che c’è sulla carta. Promesse a voce e accordi a parte, non depositati, non ti proteggono e possono crearti problemi.
  • Anche nei dilettanti sei un lavoratore. Dalla riforma del lavoro sportivo (d.lgs. 36/2021), se ricevi un compenso hai diritti precisi.

Come funziona

Per i professionisti il contratto si fa sul modulo previsto dagli accordi collettivi e deve essere depositato: è il deposito che lo rende efficace per la federazione. La durata non può superare i cinque anni.

Cosa guardare, riga per riga

  • Durata e scadenza: quando finisce e cosa succede se il club retrocede o viene escluso.
  • Compenso: è indicato al lordo. Fatti spiegare quanto prenderai davvero, al netto, ogni mese.
  • Premi: presenze, gol, salvezza, promozione. Se non sono scritti, non esistono.
  • Benefit: casa, auto, viaggi. Anche questi vanno scritti e indicati per valore.
  • Immagine: cosa può fare il club con il tuo nome e il tuo volto, e per quanto tempo.
  • Uscita: come e quando il contratto si può chiudere prima, da parte tua e da parte del club.

Se giochi nei dilettanti o hai meno di 18 anni

Nei dilettanti, se ricevi un compenso per l’attività, la riforma ti considera un lavoratore sportivo: il rapporto va inquadrato e comunicato. Se sei minorenne, il contratto lo firmano anche i tuoi genitori: leggerlo insieme a loro è la cosa più importante.

Professionista o dilettante: cosa cambia

Dal 1° luglio 2023 la riforma del lavoro sportivo (d.lgs. 36/2021) ha preso il posto della vecchia legge 91/1981. Nel settore professionistico — Serie A, B e C maschili e Serie A femminile — il rapporto del calciatore è di regola un lavoro subordinato: hai la busta paga, i contributi, le ferie e la malattia secondo l’accordo collettivo della tua categoria.

Nei dilettanti, se ricevi un compenso, sei comunque un lavoratore sportivo. Il rapporto può essere una collaborazione o un lavoro autonomo, a seconda di come è organizzato e di quante ore ci dedichi: quello che c’è scritto nel contratto, e come viene comunicato, decide contributi e tasse.

Le clausole che creano più problemi

  • Riduzione in caso di retrocessione. È frequente e può essere legittima, ma conta di quanto: una riduzione molto alta cambia il valore dell’intero contratto.
  • Opzioni di rinnovo a favore del solo club. Controlla quando scattano, entro che data vanno esercitate e se il compenso cambia nell’anno in più.
  • Regolamento interno e multe. Il club può sanzionarti solo nei limiti dell’accordo collettivo, e le sanzioni devono risultare in busta paga.
  • Esclusione dalla rosa. Gli accordi collettivi riconoscono il diritto di allenarti con il gruppo: un’esclusione deve avere ragioni precise e ha dei limiti.
  • Clausole sull’immagine e sui social. Distingui ciò che spetta al club (l’immagine con la maglia, in forma collettiva) da ciò che resta tuo.

Il deposito e i tempi

Firmato il contratto, il club lo deposita presso la Lega di competenza nei termini delle norme federali. Senza deposito non puoi essere tesserato, e un accordo non depositato non produce effetti nell’ordinamento sportivo. Chiedi sempre la copia del contratto come è stato depositato e confrontala con quella che hai firmato.

Un esempio

Un calciatore di 22 anni riceve da un club di Serie C una proposta di due stagioni. Nel testo c’è una riduzione del 30% in caso di retrocessione; il premio salvezza gli è stato promesso solo a voce.

Leggendo la bozza gli suggeriamo di far scrivere il premio nel contratto, con importo e condizioni, e di chiedere che la riduzione sia più bassa o scatti solo oltre una certa soglia. Le modifiche le chiede il suo agente; il contratto finale lo ricontrolliamo prima della firma.

Caso illustrativo: nomi e dettagli non si riferiscono a persone reali.

Cosa tenere pronto

  • La bozza del contratto e tutti gli allegati, anche quelli «a parte».
  • Il contratto precedente, se stai rinnovando o cambiando squadra.
  • Il regolamento interno del club, se te lo hanno consegnato.
  • Le comunicazioni scritte con il club o con il tuo agente sulla trattativa.

Le domande che ci fate più spesso

Il mio procuratore lo ha già letto. Serve anche Assocapp?

Il procuratore tratta per te: è il suo lavoro. Noi guardiamo il contratto dal punto di vista dei tuoi diritti di lavoratore: tutele, scadenze, Fondo, immagine. Non sostituiamo il tuo agente e non trattiamo trasferimenti.

Il club mi chiede di firmare anche una scrittura a parte. Che faccio?

Prima di firmare, mandacela. Gli accordi che non vengono depositati non ti tutelano e possono violare le norme federali: meglio capirlo prima.

Quanto tempo vi serve?

Dipende dalla complessità. Prima della firma c’è spesso fretta: scrivici o chiamaci appena ricevi la bozza, non il giorno prima.

Mi infortuno durante il contratto: cosa succede?

Il contratto prosegue. Il club continua a pagarti secondo l’accordo collettivo, e come lavoratore sportivo hai la copertura assicurativa contro gli infortuni prevista dalla riforma. Scrivici se il club ti propone di modificare il contratto mentre sei infortunato.

Posso farmi assistere da Assocapp se sono minorenne?

Sì. Il contratto lo firmano anche i tuoi genitori: lo leggiamo insieme a loro, con calma e in parole semplici.

Cosa può fare
Assocapp per te.

  1. Leggiamo la bozza con te

    Ci mandi contratto e allegati. Ti spieghiamo ogni clausola in parole semplici e ti diciamo cosa non torna.

  2. Confrontiamo con il contratto tipo

    Verifichiamo che rispetti il modello e i minimi previsti dagli accordi collettivi della tua categoria.

  3. Ti diciamo cosa chiedere

    Ti indichiamo le modifiche da proporre al club, in modo che tu (o il tuo agente) possa chiederle.

  4. Controlliamo il deposito

    Dopo la firma verifichiamo che il contratto sia stato depositato così come l’hai firmato, e te ne teniamo una copia.

Riferimenti
  • D.lgs. 28 febbraio 2021, n. 36 (riforma del lavoro sportivo), artt. 25 e seguenti.
  • Norme organizzative interne della FIGC (NOIF).
  • Accordo collettivo tra AIC, FIGC e la Lega della tua categoria.
  • Codice civile, art. 2094 (lavoro subordinato).

Questa pagina dà informazioni generali e semplificate: non sostituisce la consulenza sul tuo caso. Norme federali, accordi collettivi e soglie cambiano nel tempo: prima di decidere, parlane con noi. Aggiornata al 23 ottobre 2026.

Parliamone Hai una bozza di contratto in mano? Mandacela prima di firmare. Il primo contatto è gratuito e senza impegno. Se sei iscritto, l’assistenza è compresa nella quota; per le cause ti diamo prima un preventivo scritto.