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Dossier · Diritti d’immagine

Sei dentro il gioco.
Con quale contratto?

Nome, cognome, volto, ruolo, statistiche di rendimento: i dati dei tesserati sono dentro i videogiochi di calcio più venduti al mondo. Assocapp chiede che chi li mette in vendita paghi una licenza, e che quella licenza arrivi anche ai giocatori delle categorie che nessuno tratta.

La questione

I titoli calcistici costruiscono il proprio realismo sui dati dei giocatori reali: nome, volto, caratteristiche fisiche e tecniche, rendimento. Nella conferenza di presentazione dell’associazione, il 28 aprile 2026, Assocapp ha indicato questo come uno dei due fronti prioritari insieme al Fondo di fine carriera, sostenendo che i tesserati delle categorie minori non hanno mai negoziato quell’utilizzo e non ne ricevono corrispettivo.[1][2]

La catena delle licenze passa a monte, fra editori, campionati, club e associazioni di categoria. Il singolo tesserato non siede a nessuno di quei tavoli.

Il quadro normativo

L’art. 96 della legge 633/1941 subordina l’esposizione e il commercio del ritratto al consenso della persona ritratta; l’art. 97 ne circoscrive le eccezioni, fra cui la notorietà del soggetto, escludendo però gli usi che rechino pregiudizio o abbiano finalità puramente commerciali. Su questa distinzione — fra cronaca sportiva e sfruttamento economico dentro un prodotto venduto — si gioca l’intera questione.

La posizione di Assocapp

L’immagine di un calciatore non è un elemento di scenografia. Se il nome e il volto di un calciatore di Serie C rendono un prodotto più realistico e quindi più vendibile, quel valore è anche suo, e va riconosciuto con un contratto e con un compenso.

Non chiediamo di togliere i tesserati dai videogiochi: chiediamo che ci stiano a condizioni note e negoziate. Una licenza collettiva è lo strumento che rende possibile la trattativa anche per chi, da solo, non ha alcun potere contrattuale.

Questa sezione è una valutazione dell’associazione, distinta dai fatti riportati sopra.

Cosa chiediamo

  1. Una licenza collettiva di categoria

    Un unico accordo di categoria che regoli l’uso di nome, immagine e dati di prestazione nei prodotti videoludici, con durata, perimetro e corrispettivo scritti.

  2. Una royalty ridistribuita ai giocatori

    Una quota del corrispettivo destinata ai tesserati effettivamente inseriti nei database, con criteri di riparto pubblici e verificabili.

  3. Trasparenza su quali dati vengono usati

    Il tesserato deve poter sapere quali suoi dati sono nel prodotto, a chi sono stati concessi e per quanto tempo. È il presupposto di qualunque trattativa.

  4. Diritto di opposizione effettivo

    Una procedura scritta per chiedere la rimozione o la rettifica dei propri dati, con tempi certi di riscontro.

  5. Il tema al tavolo permanente con FIGC e Leghe

    I diritti d’immagine dei tesserati non possono restare una materia trattata solo fra editori e campionati.

Fonti e documenti

  1. Diritti d’immagine dei calciatori: la nuova missione di Assocapp Calcio e Finanza, 28 aprile 2026. Conferenza di presentazione dell’associazione.
  2. Assocapp si presenta: diritti d’immagine e Fondo di fine carriera le priorità Adnkronos, 28 aprile 2026.
  3. Il comunicato di presentazione di Assocapp TuttoMercatoWeb, 28 aprile 2026.
  4. Pronti a sederci al tavolo con la FIGC ItaliaOggi, aprile 2026. Intervista al presidente.

Questo dossier è più povero di documenti dell’altro: le fonti disponibili sono per ora le dichiarazioni dell’associazione riprese dalla stampa.

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