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← Calciatrici e calciatori · In primo piano Approfondimento · 06

Calciatrici: i tuoi diritti, in campo e fuori.

Dalla Serie A professionistica ai campionati dilettantistici, le regole cambiano. Uno sportello dedicato per capire cosa ti spetta e farlo valere.

In breve

  • In Serie A sei una professionista. Dal 2022 la Serie A femminile è professionistica: hai le tutele del lavoro dipendente.
  • Negli altri campionati sei una lavoratrice sportiva. Se ricevi un compenso, la riforma del lavoro sportivo vale anche per te.
  • La maternità è tutelata. Le clausole che penalizzano la gravidanza sono discriminatorie e non valgono.

Come funziona

Il passaggio al professionismo della Serie A femminile ha portato contratti di lavoro veri, con contributi e tutele. Nei campionati dilettantistici la riforma del lavoro sportivo ha comunque introdotto diritti per chi riceve un compenso. Il quadro completo, con le fonti, è nel nostro dossier sul calcio femminile.

Maternità

Se sei professionista, hai le tutele previste per le lavoratrici dipendenti. Nei dilettanti le tutele dipendono dal tipo di rapporto: scrivici e verifichiamo il tuo caso. In ogni caso: una clausola che ti penalizza perché sei incinta è discriminatoria.

Serie A professionistica, il resto dilettante

Dal 1° luglio 2022 la Serie A femminile è un campionato professionistico: le calciatrici sono lavoratrici subordinate, con contratto, contributi e accordo collettivo. La Serie B e le categorie inferiori restano dilettantistiche, ma con la riforma del lavoro sportivo chi riceve un compenso ha comunque diritti precisi.

Minimi e accordo collettivo

Per la Serie A l’accordo collettivo fissa minimi di compenso e regole comuni su ferie, malattia e infortuni. Verifichiamo che il tuo contratto li rispetti. Nei dilettanti controlliamo come è inquadrato il rapporto e se i contributi vengono versati.

Molestie e discriminazioni

Ogni società sportiva deve avere un responsabile per la tutela contro abusi, violenze e discriminazioni, e un modello organizzativo per prevenirli (d.lgs. 39/2021, art. 16). Se qualcosa non va, puoi rivolgerti a lui, oppure a noi: ti ascoltiamo in riservatezza e ti aiutiamo a decidere come muoverti.

Cosa tenere pronto

  • Il contratto o l’accordo economico con la società.
  • Le buste paga o le ricevute dei compensi.
  • Le comunicazioni con la società, se c’è un problema in corso.

Le domande che ci fate più spesso

Il club vuole inserire una clausola sulla gravidanza.

Non firmare e mandacela. Le clausole che discriminano per la maternità sono nulle.

Gioco in Serie B femminile e prendo un rimborso. Sono tutelata?

Se è un compenso per la tua attività, probabilmente sì. Verifichiamo come è inquadrato il tuo rapporto.

Posso iscrivermi ad Assocapp anche se gioco nei dilettanti?

Sì. Assocapp rappresenta calciatrici e calciatori di ogni categoria, dalla Serie A ai dilettanti.

Il club può farmi firmare una clausola che vieta la gravidanza?

No. Una clausola del genere è discriminatoria e nulla. Se te la propongono, o se dopo una gravidanza il club cambia atteggiamento, scrivici subito.

Cosa può fare
Assocapp per te.

  1. Leggiamo il tuo contratto

    Professionista o dilettante, verifichiamo inquadramento, compenso e tutele.

  2. Ti seguiamo nella maternità

    Ti spieghiamo cosa ti spetta e ti assistiamo con il club e con gli enti.

  3. Interveniamo sulle discriminazioni

    Clausole illegittime, esclusioni, trattamenti diversi: ti assistiamo per farli cessare.

Riferimenti
  • D.lgs. 28 febbraio 2021, n. 36.
  • D.lgs. 26 marzo 2001, n. 151 (maternità e paternità).
  • D.lgs. 11 aprile 2006, n. 198 (Codice delle pari opportunità).
  • D.lgs. 28 febbraio 2021, n. 39, art. 16 (tutela contro abusi e discriminazioni).

Questa pagina dà informazioni generali e semplificate: non sostituisce la consulenza sul tuo caso. Norme federali, accordi collettivi e soglie cambiano nel tempo: prima di decidere, parlane con noi. Aggiornata al 23 ottobre 2026.

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