Riforma del calcio, ASSOCAPP in audizione al Senato: «Il sistema va rinnovato, la politica deve intervenire»
Dossena e Ferrato davanti alla 7ª Commissione del Senato sul ddl calcio: trasparenza del Fondo di fine carriera, tutele previdenziali e una posizione comune con la UIL.
Fondo di fine carriera
ASSOCAPP è stata audita il 15 settembre 2026 dalla 7ª Commissione del Senato sul disegno di legge in materia di sistema calcistico italiano. Per l’associazione sono intervenuti il presidente Beppe Dossena e il direttore generale Andrea Ferrato, che hanno illustrato le principali criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla tutela dei diritti dei calciatori e degli ex calciatori.
Il Fondo di fine carriera
Al centro dell’intervento di Andrea Ferrato il lavoro di verifica e raccolta documentale che ASSOCAPP ha avviato sul Fondo di fine carriera, rispetto al quale l’associazione ha riscontrato rilevanti elementi di opacità e mancanza di trasparenza.
«Quando si parla di Fondo di fine carriera si parla in realtà di un’associazione non riconosciuta. Ed è questa l’assurdità del sistema. Se si trattasse di un Fondo vero e proprio avrebbe dovuto seguire obblighi di trasparenza, mentre questa associazione non risponde da oltre tre mesi alle nostre richieste di chiarimenti».
Ferrato ha inoltre richiamato il tema delle somme maturate e non ancora liquidate, che restano ferme perché l’erogazione non avviene automaticamente: nelle sole posizioni verificate da ASSOCAPP superano 1,2 milioni di euro (Registro FFCA dell’associazione, dati al 20 ottobre 2026). «Non capiamo perché gli ex calciatori, per ottenere quanto spetta loro, debbano richiedere le credenziali rivolgendosi a un pubblico ufficiale, nonostante siamo nell’era dello SPID e tutto potrebbe essere molto più semplice».
«Abbiamo riscontrato un’opacità e un’assenza di trasparenza che, dal mio punto di vista, legittima un intervento della politica in un sistema che non ha funzionato, che non garantisce diritti e va rinnovato e riformato».
Un intervento sul sistema
Beppe Dossena ha sottolineato la necessità di un intervento complessivo sul sistema calcio, a partire dalla tutela dei diritti degli oltre 1.500 atleti ed ex atleti assistiti da ASSOCAPP, di una nuova forma di collaborazione tra istituzioni e mondo del calcio, e dell’urgenza di investire nei settori giovanili e nella formazione dei tecnici.
«Se la politica oggi non entra nel sistema calcistico, e se chi guida la Federazione non accetta che ci sia un ente superiore, diventa un problema, perché da sola questa governance non riuscirà a uscire dalla crisi. C’è bisogno di un patto di alleanza, di una nuova forma di comunicazione e di ascoltare le proposte di tutti. Noi siamo pronti a dare il nostro contributo come ASSOCAPP».
La posizione comune con la UIL
Nel corso dell’audizione Dossena ha presentato richieste emendative al disegno di legge, molte delle quali condivise dalla UIL, che con l’accordo d’intenti del 23 luglio 2026 sostiene le iniziative di ASSOCAPP attraverso il proprio Ufficio Sport, diretto dal segretario organizzativo Emanuele Ronzoni.
«Riteniamo che il disegno di legge possa rappresentare un’occasione importante solo se vengono rafforzati alcuni strumenti e modificati i punti controversi. In particolare siamo contrari alle disposizioni previdenziali e assicurative contenute nel ddl. La riduzione della contribuzione pensionistica e la fuoriuscita dal sistema Inail rappresentano due scelte che vanno nella direzione opposta rispetto alla necessità di garantire continuità contributiva, adeguatezza pensionistica, sicurezza sul lavoro e protezione sociale. Così come dovrebbero essere garantite ulteriore trasparenza e maggiore efficacia al Fondo di fine carriera».
— Beppe Dossena ed Emanuele Ronzoni
«Bisogna costruire un sistema coerente e creare le condizioni affinché nel calcio italiano non esploda l’ennesima crisi. E questo è possibile se si mettono finalmente al centro le persone che il calcio lo vivono, lo praticano e lo fanno crescere ogni giorno».
Il dossier dell’associazione sul Fondo di fine carriera, con i dati e le fonti, è consultabile qui.